bere vino fa bene
Curiosità

Bere vino fa bene!

Le proprietà salutari del vino sono studiate da sempre e se consumato in modo corretto, manifesta diversi effetti benefici sulla salute dell’uomo:

  • – riduce la capacità di aggregazione delle piastrine evitando la trombosi;
  • – favorisce l’azione gastrica della pepsina;
  • – attiva le secrezioni salivari e gastriche;
  • – l’acido malico e tartarico abbattono il tasso di azoto cioè l’azotemia nel sangue;
  • – l’alto contenuto di glicerina favorisce il passaggio alla bile all’intestino(azione coleretica);
  • – le catechine contenute nel vino esercitano azione protettiva delle mucose gastrointestinali;
  • – l’elevato tenore in potassio svolge azione diuretica;
  • – i minerali contenuti (calcio, magnesio, ferro, rame, ecc. ecc.) contribuiscono a soddisfare il fabbisogno giornaliero;
  • – gli amminoacidi contenuti stimolano il ricambio delle proteine;
  • – i tannini riccamente presenti favoriscono la motilità intestinale;
  • – i tannini del vino inibiscono la formazione di nitroso-composti cancerogeni;
  • – le sostanze polifenoliche contenute, volgono l’azione preventiva, contro l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari;
  • – i polifenoli del vino esercitano un’attività antimutagena;
  • – ha azione analgesica e sedativa.

Tutti questi effetti benefici devono il merito ad una molecola, il resveratrolo.

Questa molecola ha una struttura chimica simile al dietilstibestrolo e al 17-beta-estradiolo e agisce come fitoestrogeno.

La struttura del resveratrolo è di tipo stilbenico, con uno cheletro composto da due anelli aromatici uniti da un ponte metilenico su cui si innestano 3 gruppi OH in posizione 3,5 e 4. Grazie alla presenza dei gruppi ossidrili, il resveratrolo è in grado di formare un derivato radicalico stabilizzato dalla delocalizzazione elettronica sui due anelli aromatici e sul ponte metilenico che li congiunge ottenendo così le proprietà antiossidanti tipiche dei polifenoli.

Il Resveratrolo, antiossidante, ritenuto una vera e propria fonte di giovinezza, è stato trovato essere attivo nel ridurre il colesterolo LDL. A dare una risposta a tutti gli interrogativi che si sono posti molti studiosi u questa molecola, furono dei ricercatori dell’Università della Florida – The Scripp Research Institute (TSRI), che hanno identificato una delle vie molecolari che il resveratrolo utilizza per produrre la sua azione benefica.

Il resveratrolo inoltre, controlla la risposta infiammatoria del corpo, creando un legame con il recettore degli estrogeni, senza stimolare la proliferazione cellulare estrogenica.

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